Su Trustpilot il pattern si ripete quasi identico ogni volta: un'offerta di prova a 19,99€ per i cerotti dimagranti Purisaki si trasforma, dopo il primo mese, in un abbonamento da 54,99€ al mese — e il secondo addebito arriva prima che tu te ne accorga. Una cliente lo descrive così: nessun avviso chiaro prima del rinnovo, solo l'estratto conto a ricordarglielo settimane dopo.
Chi ci è già passato sa che cancellare Purisaki quasi mai si risolve con una sola email. Un'altra recensione racconta di più tentativi di contatto necessari prima di ottenere sia la disdetta che il rimborso completo — non è un caso isolato, è la norma per chi finisce nell'abbonamento senza averlo scelto consapevolmente. Qui trovi la sequenza esatta di passaggi, cosa scrivere e a chi, e come evitare che ti arrivi un altro addebito mentre aspetti una risposta.
Se preferisci saltare l'attesa e le email senza risposta, Time to Cancel disdice Purisaki al posto tuo e ti consegna la prova scritta della cancellazione.
Perché disdire Purisaki è così complicato
Il problema non è la volontà di Purisaki di ignorarti — è la struttura stessa dell'offerta. La prova a prezzo scontato converte automaticamente in abbonamento pieno dopo un periodo che raramente viene segnalato con chiarezza al momento dell'acquisto. Nella tua area account non c'è quasi mai un pulsante di disdetta visibile: la sezione abbonamenti, quando esiste, è nascosta tra le impostazioni generiche. Il supporto risponde solo via email, spesso con messaggi standard che non confermano né la cancellazione né il rimborso alla prima richiesta.
Cosa vediamo più spesso: se hai comprato il prodotto tramite una landing page pubblicitaria invece che dal sito principale, il tuo ordine potrebbe essere gestito da un sistema di fatturazione diverso. E questo complica ulteriormente le cose. Rintracciare chi ti sta addebitando diventa quasi un'impresa.
Come disdire Purisaki passo dopo passo
Prima cosa: controlla l'estratto conto degli ultimi 2-3 mesi e individua l'esatto nome con cui Purisaki appare (a volte è un nome di fatturazione diverso dal marchio del prodotto). Poi accedi al tuo account sul sito con l'email usata per l'ordine e cerca una sezione abbonamenti o gestione ordini.
Se non la trovi, scrivi direttamente al servizio clienti. Indica il numero d'ordine, la data del primo acquisto, e aggiungi questa frase esplicita: 'richiedo la cancellazione immediata dell'abbonamento e il blocco di ogni addebito futuro'. Chiedi sempre una conferma scritta con data e riferimento della richiesta — non è una formalità, è la tua protezione.
Non ricevi risposta dopo qualche giorno? Invia un secondo messaggio citando il tuo diritto a un consenso esplicito per i rinnovi ricorrenti previsto dal Codice del Consumo. Se anche questo resta senza esito, il passo successivo è la banca.
Le trappole più comuni con Purisaki
La prima trappola è temporale: la prova converte in abbonamento pieno spesso entro 14-30 giorni, un intervallo che molti utenti scoprono solo guardando l'addebito. È onestamente un margine molto stretto per accorgersi in tempo.
La seconda è il finto conferma: alcune email di risposta del supporto sembrano confermare la disdetta ma in realtà chiudono solo il ticket, senza bloccare il rinnovo successivo. Succede di frequente.
La terza riguarda i rimborsi sui resi — vengono spesso condizionati a una prova di spedizione con tracciamento entro una finestra ristretta, e senza quella prova il rimborso viene rifiutato o ignorato. La quarta, meno nota ma reale secondo le recensioni: un addebito può ancora arrivare nel mese successivo alla cancellazione confermata, per un ciclo di fatturazione già avviato prima della richiesta.
Cosa dicono i clienti di Purisaki
Su Trustpilot le recensioni raccontano esperienze molto diverse tra loro. Una cliente descrive l'offerta iniziale da 19,99€ che si è trasformata in un addebito mensile di 54,99€ senza un avviso chiaro prima del secondo pagamento. Un'altra racconta di aver dovuto scrivere più volte al supporto prima di ottenere sia la cancellazione che il rimborso completo — una singola email, nella sua esperienza, non era bastata.
C'è anche chi ha avuto un'esperienza opposta: una cliente ringrazia il team di supporto per la rapidità e la gentilezza con cui è stato risolto un malinteso sulla fatturazione, con rimborso processato senza ulteriori intoppi. Il quadro che emerge è abbastanza chiaro: il risultato dipende molto da quanto insisti e da quanto documenti ogni scambio.
Come richiedere il rimborso Purisaki
Se hai restituito i prodotti, conserva sempre ricevuta di spedizione e numero di tracciamento: è la prova che ti serve se il rimborso non arriva. Dal momento in cui Purisaki conferma la ricezione del reso, il rimborso dovrebbe arrivare entro 2-3 settimane — se supera questo termine, è il momento di agire, non di aspettare ancora.
Scrivi una email formale citando data di spedizione, tracking e data di conferma ricezione, chiedendo l'accredito entro un termine preciso. Se anche questo resta senza risposta, il chargeback bancario è lo strumento più rapido: la banca può forzare il rimborso quando il commerciante non risponde o nega un addebito legittimamente contestabile.
I tuoi diritti legali riguardo a Purisaki
Il Codice del Consumo richiede che il consenso a un abbonamento ricorrente sia esplicito e chiaro fin dal momento dell'acquisto — non basta una clausola nascosta nei termini e condizioni. Se non hai mai autorizzato consapevolmente un rinnovo automatico, l'addebito è contestabile e hai diritto al rimborso tramite chargeback.
Puoi inoltre segnalare la pratica come commerciale scorretta al MIMIT o all'AGCM se ritieni che l'informativa sul rinnovo non fosse adeguata al momento dell'ordine. Documentare ogni email e ogni addebito ti dà una base solida se la situazione arriva a un reclamo formale. La documentazione è tutto.




