Hai visto un addebito di €49,99 sul tuo estratto conto e non riesci a spiegartelo. Oppure pensavi di aver pagato una volta sola, e invece ti ritrovi con un abbonamento che si rinnova automaticamente ogni mese. Con Relatio, questa è la storia di migliaia di persone. Non sei solo, e soprattutto: non è colpa tua.
Relatio si presenta come un'app di consulenza sentimentale, pensata per chi sta attraversando una rottura o una crisi di coppia. Un'idea comprensibile. Il problema è che moltissimi utenti si ritrovano iscritti a un abbonamento ricorrente senza averlo mai richiesto esplicitamente — spesso dopo aver cliccato su una promozione o aver inserito i dati di pagamento per quello che sembrava un acquisto una tantum. Il rinnovo automatico scatta, i soldi spariscono, e il servizio clienti non risponde.
Questa guida ti spiega come disdire Relatio in modo definitivo, evitare ulteriori addebiti e, se necessario, richiedere un rimborso. Ho aiutato centinaia di persone a uscire da situazioni identiche alla tua, e so esattamente dove si nascondono le insidie.
Cosa sapere prima di tutto
Se hai poco tempo, ecco i punti essenziali da tenere a mente:
• Relatio attiva abbonamenti ricorrenti spesso senza un consenso chiaro: controlla subito i tuoi addebiti.
• Il costo può passare da €20 a €49,99 al rinnovo, senza preavviso adeguato.
• Non esiste un pulsante di cancellazione ovvio nell'app o sul sito.
• Devi agire prima della data di rinnovo per evitare l'addebito successivo.
• Se sei stato addebitato senza consenso, hai il diritto di richiedere un rimborso.
• Puoi segnalare pratiche commerciali scorrette all'IVASS o al Ministero delle Imprese (MIMIT).
• Time to Cancel è il modo più rapido e sicuro per gestire la cancellazione senza errori.
Annulla Relatio immediatamente
Elimina quell'abbonamento e annulla Relatio
I problemi più comuni quando si tenta di disdire Relatio
Le recensioni degli utenti raccontano sempre la stessa storia, con variazioni che fanno venire i brividi. Un utente ha scritto che gli era stato detto che si trattava di un abbonamento a vita, salvo poi vedersi addebitare €49,99 per due mesi consecutivi. Un altro ha pagato inizialmente €20, per poi scoprire che il rinnovo automatico era scattato a €49,99, senza alcun avviso comprensibile. Qualcuno è stato addebitato di $58 senza aver dato alcun consenso esplicito, e ha dovuto affrontare un labirinto di moduli e procedure per tentare di recuperare il denaro.
Questo schema si ripete. E ha un nome: pratiche commerciali scorrette. Non è un disservizio occasionale, è un sistema.
Ecco i problemi più frequenti che incontrano gli utenti quando cercano di disdire Relatio:
Nessun processo di cancellazione chiaro. Il sito non mostra un percorso diretto per annullare l'abbonamento. Devi cercare tra le impostazioni, nelle FAQ nascoste o contattare il supporto via email — spesso senza ottenere risposta in tempi utili.
Rinnovo automatico senza preavviso. Molti utenti non ricevono alcuna email di promemoria prima del rinnovo. Il denaro viene prelevato, e solo allora ci si accorge del problema.
Cambio di prezzo non comunicato. Passare da €20 a €49,99 senza un avviso esplicito è una pratica che viola le norme europee sulla trasparenza dei contratti a distanza. È illegale, non solo scorretto.
Assistenza clienti irraggiungibile o lenta. Chi cerca di contattare Relatio per risolvere la questione spesso aspetta giorni senza risposta, oppure riceve risposte standardizzate che non affrontano il problema reale.
Difficoltà nel recupero dei fondi. Anche quando l'addebito è chiaramente non autorizzato, il processo di rimborso è complicato e richiede documentazione e una buona dose di perseveranza.
Cosa fare prima di disdire: preparati bene
Prima di inviare qualsiasi richiesta di cancellazione, prenditi dieci minuti per raccogliere tutto ciò che ti serve. Sembra un dettaglio secondario, ma questa preparazione può fare la differenza tra un rimborso ottenuto e uno perso.
Documenta tutto. Fai uno screenshot di ogni addebito che vedi sull'estratto conto o nell'app bancaria. Annota le date, gli importi e la descrizione della transazione. Questi dati ti serviranno se dovrai presentare un reclamo formale.
Trova la data di rinnovo. Controlla quando scatta il prossimo addebito. Se mancano meno di 48 ore, agisci subito. Alcune piattaforme richiedono un preavviso minimo prima della scadenza per bloccare il rinnovo successivo.
Recupera le email di conferma. Cerca nella tua casella di posta qualsiasi messaggio ricevuto da Relatio: conferme d'acquisto, ricevute, eventuali termini e condizioni allegati. Questi documenti dimostrano cosa ti è stato promesso al momento dell'iscrizione.
Identifica il metodo di pagamento usato. Hai pagato con carta di credito, carta di debito o PayPal? Ogni metodo ha procedure diverse per il dispute. PayPal e le carte di credito offrono generalmente più protezione.
Controlla se hai un account attivo. Accedi a getrelatio.com con le tue credenziali e verifica se riesci a trovare una sezione "Account", "Abbonamento" o "Impostazioni di fatturazione". Non troverai un pulsante grande e visibile, ma potrebbe esserci qualcosa nelle pagine meno ovvie.
Come disdire Relatio: guida passo dopo passo
Ecco la procedura che consiglio, nell'ordine più efficace.
Passo 1 – Invia una richiesta scritta via email.
Questo è il punto di partenza obbligatorio. Scrivi una email a qualsiasi indirizzo di contatto disponibile sul sito getrelatio.com (cerca nella sezione "Contatti" o in fondo alla pagina). Nell'email dichiara esplicitamente:
– Il tuo nome completo e l'indirizzo email con cui sei registrato
– La data di iscrizione e gli importi che ti sono stati addebitati
– La richiesta formale di cancellazione immediata dell'abbonamento
– La richiesta di conferma scritta dell'avvenuta cancellazione
Conserva copia dell'email inviata e annota data e ora. Se entro 48 ore non ricevi risposta, inviala di nuovo con una richiesta di conferma di lettura.
Passo 2 – Revoca il mandato di pagamento.
Se hai pagato tramite PayPal, entra nel tuo account, vai su "Impostazioni" > "Pagamenti" > "Gestisci i pagamenti automatici" e cancella l'autorizzazione a Relatio. Se hai usato una carta di credito o debito, contatta la tua banca e chiedi la revoca del mandato di addebito ricorrente. Puoi anche chiedere il blocco di eventuali addebiti futuri provenienti da questo operatore.
Passo 3 – Richiedi il rimborso degli addebiti non autorizzati.
Se sei stato addebitato senza aver mai dato un consenso chiaro, hai diritto a contestare la transazione (chargeback). Contatta la tua banca o l'emittente della carta e spiega che l'addebito non era autorizzato. Allega gli screenshot e le email che hai raccolto nella fase di preparazione.
Passo 4 – Segnala il problema alle autorità competenti.
Se Relatio non risponde o rifiuta il rimborso, hai due canali ufficiali a disposizione:
– MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy): puoi presentare un reclamo formale tramite il portale dedicato alla tutela del consumatore:
https://www.mimit.gov.it/it/mercato-e-consumatori/tutela-del-consumatore/controversie-di-consumo
– IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni): se ritieni che il servizio abbia caratteristiche assimilabili a prodotti finanziari o assicurativi, puoi contattare il loro centro consumatori:
https://www.ivass.it/consumatori/contact-center/index.html
Passo 5 – Affidati a Time to Cancel.
Se tutto questo ti sembra troppo complicato, o semplicemente non vuoi rischiare di sbagliare qualcosa, Time to Cancel gestisce l'intero processo per te. Fornisci i dettagli del tuo abbonamento, e loro si occupano di tutto: comunicazione, documentazione, follow-up. È il modo più semplice per assicurarti che la cancellazione vada a buon fine.
Cosa fare se qualcosa va storto: reclami e rimborsi
Hai seguito tutti i passi e Relatio continua ad addebitarti? Oppure hai ricevuto un diniego al rimborso che ritieni ingiusto? Non fermarti qui.
Chargeback tramite la tua banca. Questa è spesso la via più efficace. Contatta il servizio clienti della tua banca, spiega che hai ricevuto addebiti non autorizzati o che il servizio non corrisponde a quanto promesso. Le banche hanno l'obbligo di aprire una procedura di contestazione (chargeback) e spesso riaccreditano l'importo in tempi relativamente brevi, mentre verificano la situazione con il merchant.
Segnalazione al MIMIT. Il portale del Ministero delle Imprese raccoglie le controversie tra consumatori e aziende. Compilare il modulo richiede un po' di tempo, ma è uno strumento formale che mette pressione sull'operatore. Il link diretto è: https://www.mimit.gov.it/it/mercato-e-consumatori/tutela-del-consumatore/controversie-di-consumo
Contatto con IVASS. Se ritieni che Relatio stia operando in modo non trasparente su prodotti con caratteristiche finanziarie, puoi rivolgerti anche all'IVASS tramite il loro contact center: https://www.ivass.it/consumatori/contact-center/index.html
Associazioni di consumatori. Organizzazioni come Altroconsumo, Codacons o Adiconsum offrono supporto gratuito o a basso costo per reclami contro operatori scorretti. Possono aiutarti a redigere lettere formali e a capire quali passi legali sono percorribili.
Denuncia alle autorità garanti. In Italia, l'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) si occupa di pratiche commerciali scorrette. Se ritieni che Relatio stia ingannando sistematicamente i consumatori, puoi presentare una segnalazione sul loro sito. Più segnalazioni arrivano, più è probabile che le autorità intervengano concretamente.
I tuoi diritti come consumatore: cosa dice la legge
Non sei alla mercé di Relatio. La legge europea e quella italiana ti proteggono in modo preciso — e vale la pena conoscere questi diritti, perché cambiano il peso della conversazione.
Diritto di recesso (14 giorni). In base alla Direttiva UE 2011/83/UE, recepita in Italia nel Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), hai diritto di recedere da qualsiasi contratto concluso a distanza entro 14 giorni dalla stipula, senza dover fornire alcuna motivazione. Se non sei stato informato chiaramente di questo diritto, il termine si estende fino a 12 mesi.
Trasparenza sui prezzi e sui rinnovi. Le piattaforme online sono obbligate a informarti chiaramente prima di farti accettare un abbonamento ricorrente. Un rinnovo automatico che porta il prezzo da €20 a €49,99 senza un avviso adeguato è potenzialmente in violazione delle norme sulla trasparenza contrattuale.
Divieto di pratiche commerciali scorrette. Il D.Lgs. 206/2005 e la normativa europea vietano le pratiche che inducono in errore il consumatore riguardo al prezzo, alla durata del contratto o alle condizioni di rinnovo. Addebitare un importo diverso da quello concordato o nascondere le condizioni di rinnovo rientra in questa categoria.
GDPR e cancellazione dei dati. Se decidi di disdire Relatio, hai anche il diritto di richiedere la cancellazione di tutti i tuoi dati personali in base al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). Invia una richiesta scritta via email specificando che vuoi esercitare il diritto all'oblio. L'azienda ha 30 giorni per rispondere.
Addebiti non autorizzati. Se ti è stato prelevato denaro senza un consenso esplicito e verificabile, stai parlando di un addebito non autorizzato. Questo ti dà il diritto di contestare la transazione direttamente con la tua banca o con l'emittente della carta di credito, indipendentemente dalla posizione di Relatio.
Alternative a Relatio: cosa usare al suo posto
Se stai cercando supporto per affrontare una rottura sentimentale o una crisi di coppia, esistono alternative molto più trasparenti — e spesso più efficaci — di un'app con pratiche commerciali discutibili.
Psicologi e terapeuti online. Piattaforme come Serenis o altre realtà italiane di psicologia digitale offrono sedute con professionisti certificati, con prezzi chiari e senza abbonamenti nascosti. Parli con una persona vera, non con contenuti generici.
Libri e risorse gratuite. La biblioteca di risorse gratuite su relazioni e crescita personale è enorme. Autori come Gottman o Thich Nhat Hanh hanno scritto testi fondamentali accessibili a tutti.
Gruppi di supporto. Esistono comunità online e offline — anche su piattaforme come Meetup — dedicate al supporto emotivo dopo una separazione. Il confronto con chi sta vivendo la stessa situazione è spesso più utile di qualsiasi app.
App di meditazione e mindfulness. Strumenti come Insight Timer offrono contenuti gratuiti per gestire lo stress emotivo, con abbonamenti premium chiari e facilmente annullabili.
Qualunque cosa tu scelga, leggi sempre le condizioni di rinnovo prima di inserire i tuoi dati di pagamento. Una volta trovato qualcosa che funziona davvero, non tornerai indietro.




